Il ciliegio
vangelo
dello pseudo-Matteo 20, 1-2
THE
CHERRY-TREE CAROL
Ancora una volta la gente ha preferito un racconto sulla vita di Cristo proveniente da un Vangelo apocrifo e permeato di umanità all'ispirata, ma "lontana" narrativa biblica. Come risulta dallo Pseudo-Matteo, l'episodio del ciliegio avvenne durante la fuga in Egitto (anche se l'albero era una una palma, più consona all'ambiente). Il crudele scoppio d'ira di Giuseppe (str. 5) riflette una credenza eterodossa molto diffusa nel Medioevo: Giuseppe avrebbe frainteso la gravidanza della Vergine e l'avrebbe accusata di infedeltà. Molte versioni inglesi ed americane aggiungono alla ballata una serie di strofe nelle quali Giuseppe prende Maria sulle ginocchia e chiede perdono al bambino non ancora nato. Al bambino viene chiesto quando sarà il giorno della sua nascita, ed egli risponde: "Nell'antico giorno di Natale", oppure: Il sei di gennaio, Quando i colli e le montagne s'inchineranno davanti a me. Il presente testo, stampato da W.Sandys, Christmas Carols, 1833, p, 123, si adatta facilmente alla bellissima melodia riportata in J. McGill, Folksongs of the Kentucky Mountains, 1917, p. 60. Della presente ballata, con la stessa melodia, ha fornito una versione italiana abbastanza fedele Angelo Branduardi, intitolata Il Ciliegio.
THE
CHERRY-TREE CAROL
Joseph
was an old man, an old man was he
When
he wedded Mary in the land of Galilee.
Joseph
and Mary walked through an orchard good
Where
was cherries and berries, so red
as
any blood.
Joseph
and Mary walked through an orchard green,
Where
was cherries and berries, as
thick
as might be seen.
O
then bespake Mary, so meek and so mild:
"Pluck
me one cherry, Joseph, for I am with child."
O
then bespake Joseph, with words most unkind:
"Let
him pluck thee a cherry that brought thee with child."
O
then bespake the baby, within his mother's womb:
"Bow
down then the tallest tree, for my mother to have some."
Then
bowed down the highest tree unto his mother's hand
Then
she cried, "See, Joseph, I have cherries at command."
O
then bespake Joseph:"I have done Mary wrong;
But
cheer up, my dearest, and be not cast down."
Then
Mary plucked a cherry, as red as the blood,
Then
Mary went home with her heavy load.
Then
Mary took her babe, and sat him on her knee,
Saying,
"My dear son, telle me what this world will be."
"O
I shall be as dead, mother, as the stones in the wall;
The
stones in the street,
mother,
shall mourn for me all.
Upon
Easter-Day, mother, my uprising shall be;
O
the sun and the moon, mother, shall not rise with me."
LA
CAROLA DEL CILIEGIO
Giuseppe
era vecchio, era vecchio davvero
Quando
sposò Maria in terra di Galilea.
Giuseppe
e Maria camminavano per un belfrutteto,
Dove
c'erano bacche e ciliege rosse come il sangue.
Giuseppe
e Maria camminavano per un verde frutteto
Dove
c'erano ciliege e bacche fitte da non
dirsi.
Allora parlò Maria, così mite e così dolce:
"Coglimi
una ciliegia, Giuseppe, perchS sono incinta."
Allora
parlù Giuseppe, con parole assai scortesi:
"Chiedi
al padre di tuo figlio di raccoglierle per te."
Allora
parlù il bambino dentro al grembo di sua madre:
"Si
pieghi l'albero più alto perchS mia madre ne colga."
Fu
l'albero più alto che si chinò fino a sua madre,
E
lei gridù: "Guarda, Giuseppe, ho tutte le ciliege che voglio."
Allora
parlù Giuseppe: "Ho fatto un torto a Maria,
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Ma tu rallegrati, mia amata, e non buttarti giù."
Allora
Maria colse una ciliegia rossa come il sangue
E
dopo se ne andù a casa, con il suo grave fardello.
Maria
prese il bambino e se lo mise sulle ginocchia,
E
disse, "Mio figlio caro, che ne sar_ di questo mondo?"
"Oh,
io sarù morto, madre, come le pietre nel muro;
Le
pietre della strada, madre, piangeranno per me.
Il
giorno di Pasqua, madre, sarà la mia resurrezione,
Il
sole e la luna, madre, si leveranno con me."