C'erano
una volta, molto tempo fa, un tal Munachar e un certo Manachar; ma questo
accadeva molti anni fa, e se erano vivi allora certo non potrebbero esserlo
adesso. Se ne andarono insieme a cogliere lamponi e quanti Munachar ne
raccoglieva tanti Manachar ne mangiava. Munachar disse che doveva andare a
cercare un (amo per fare un cappio per impiccare Manachar che aveva mangiato
tutti quanti i suoi lamponi; e trovò il ramo. «Dio ti salvi», disse il ramo.
«Dio e Maria ti salvino.» «Dove vai?» «Sto andando a cercare un ramo per
fare un cappio, un cappio per impiccare Manachar, che ha mangiato tutti quanti i
miei lamponi.»
«Non
mi potrai prendere», disse il ramo, «finché
non avrai trovato un'ascia per tagliarmi.» Arrivò dall'ascia. «Dio ti
salvi», disse l'ascia. «Dio e Maria ti salvino.» «Dove vai?» «Sto andando
a cercare un'ascia che tagli il ramo per fare un cappio per impiccare Manachar
che ha mangiato tutti quanti i miei lamponi».
«Non
mi potrai prendere», disse l'ascia, «finché
non troverai una pietra per affilarmi.» Arrivò alla pietra. «Dio ti
salvi», disse la pietra. «Dio e Maria ti salvino.» «Dove vai?» «Sto
andando a cercare una pietra per affilare l'ascia che tagli il ramo per fare un
cappio per impiccare Manachar che ha mangiato tutti quanti i miei lamponi.»
«Non
mi potrai prendere», disse la pietra, «finché
non troverai l'acqua per bagnarmi.» Arrivò dall'acqua. «Dio ti salvi»,
dice l'acqua, «Dio e Maria ti salvino.» «Dove vai?» «Sto andando a cercare
l'acqua che bagni la pietra che affili l' ascia che tagli il ramo pe-r fare un
cappio per impiccare Manachar che ha mangiato tutti quanti i miei lamponi.»
«Non
mI potrai prendere», dIsse l'acqua, «finché non troverai un cervo che mi
attraversi.» Arrivò dal cervo. «Dio ti salvi», dice il cervo, «Dio e Maria
ti salvino.» «Dove vai?» «sto andando a cercare un cervo che attraversI
l'acqua che bagni la pietra che affili l'ascia che tagli il ramo per fare un
cappio per impiccare Manachar che ha mangiato tutti quanti i miei lamponi.» «Non
mi potrai prendere», disse il cervo, «finché
non troverai un cane che mi caccerà.»Arrivò dal cane. «Dio ti salvi»,
dice il cane. «Dio e Maria ti salvino.» «Dove vai?» «Sto andando a cercare
un cane che cacci il cervo che attraversi l'acqua che bagni la pietra che affili
l'ascia che tagli il ramo per fare un cappio per impiccare Manachar che ha
mangiato tutti quanti i miei lamponi.»
«Non
mi potrai prendere», disse il cane, «finché
non troverai un po' di burro da mettere sulle mie zampe.» Arrivò al
burro. «Dio ti salvi», dice il burro. «Dio e Maria ti salvino.» «Dove vai?»
«Sto andando a cercare il burro da mettere sulle zampe del cane che cacci il
cervo che attraversi l'acqua che bagni la pietra che affili l'ascia che tagli il
ramo per fare un cappio per impiccare Manachar che ha mangiato tutti quanti i
miei lamponi.»
«Non
mi potrai prendere», disse il burro, «finché
non troverai un gatto che mi raschierà.» Arrivò dal gatto. «Dio ti
salvi», disse il gatto. «Dio e Maria ti salvino.» «Dove vai?» «Sto andando
a cercare un gatto che raschi il burro da mettere sulle zampe del cane che cacci
il cervo che attraversi l'acqua che bagni la pietra che affili l'ascia che tagli
il ramo per fare un cappio per impiccare Manachar che ha mangiato tutti quanti i
miei lamponi.»
«Non
mi potrai prendere», disse il gatto, «finché
non troverai del latte da darmi.» Arrivò dalla mucca. «Dio ti salvi»,
disse la mucca. «Dio e Maria ti salvino.» «Dove vai?» «Sto andando a
cercare una mucca che mi dia il latte che darò al gatto che raschi il burro da
mettere sulle zampe del cane che cacci il cervo che attraversi l'acqua che bagni
la pietra che affili l'ascia che tagli il ramo per fare un cappio per impiccare
Manachar che ha mangiato tutti quanti i miei lamponi.»
«Non
potrai prendere latte da me», disse la mucca, «finché non mi porterai un ciuffo di paglia da quei trebbiatori là
in fondo.» Arrivò dai trebbiatori. «Dio ti salvi», dissero i trebbiatori. «Dio
e Maria vi salvino.» «Dove vai?» «Sto andando a cercare un ciuffo di paglia
da dare alla mucca che mi dia il latte che darò al gatto che raschi il burro da
mettere sulle zampe del cane che cacci il cervo che attraversi l'acqua che bagni
la pietra che affili l'ascia che tagli il ramo per fare un cappio per impiccare
Manachar che ha mangiato tutti quanti i miei lamponi.»
«Non
potrai prendere un ciuffo di paglia da noi», dissero i trebbiatori, «finché
non andrai da quel mugnaio laggiù e ci porterai il necessario per fare un
dolce.» Arrivò dal mugnaio. «Dio ti salvi», disse il mugnaio. «Dio e Maria
ti salvino.» «Dove vai?» «Sto andando a cercare il necessario per un dolce
che darò ai trebbiatori che mi daranno un ciuffo di paglia che darò alla mucca
che mi dia il latte che darò al gatto che raschi il burro che vada sulle zampe
del cane che cacci il cervo che attraversi l'acqua che bagni la pietra che
affili l'ascia che tagli il ramo per fare un cappio per impiccare Manachar che
ha mangiato tutti quanti i miei lamponi.» «Non potrai prendere il necessario
per fare il dolce da me», disse il mugnaio, «finché non mi porterai dal fiume laggiù quel setaccio pieno
d'acqua.»
Prese
in mano il setaccio e andò al fiume, e continuò a chinarsi per riempirlo
d'acqua, ma appena lo sollevava l'acqua usciva di nuovo, e sicuramente, anche
fosse stato lì da allora fino a oggi, non l'avrebbe mai riempito.
Una
cornacchia passò volando vicino a lui, sopra la sua testa. «Fango! Fango!»,
disse la cornacchia.
«Sia
benedetto il cielo», disse Munachar, «mi hai dato proprio un buon consiglio.»
Prese della rossa argilla che stava vicina alla sponda del fiume e la strofinò
sul fondo del setaccio, finché tutti
i buchi furono tappati, e allora il setaccio tenne l'acqua, ed egli portò
l'acqua al mugnaio e il mugnaio gli diede il necessario per fare un dolce; egli
diede il necessario per il dolce ai trebbiatori e i trebbiatoti gli diedero un
ciuffo di paglia;diede la paglia alla mucca e la mucca gli diede il latte; diede
il latte al gatto, il gatto raschiò il burro, lui mise il burro sulle zampe del
cane, il cane cacciò il cervo, il cervo attraversò l'acqua, l'acqua bagnò la
pietra, la pietra affilò l'ascia, l'ascia tagliò il ramo, e il ramo fece un
cappio e quando l' ebbe pronto... Scommetto quel che volete che Manachar era
ormai ben lontano da lui.
Ci
sono racconti di questo tipo quasi in ogni lingua. Assomiglia a quello riportato
in quella splendida opera d'ingegno e fervore patriottico, Tales of the West
Highlands di Campbell sotto il titolo di «Moonachug and Meenachug». «"La
casa inglese che Jack costruì"», scrive Campbell «ha undici passaggi,
"La vecchia scozzese dal penny d'argento" ne ha dodici, "Il gallo
e la gallina in cerca di noci" ne ha dodici, dieci dei quali sono doppi. La
storia tedesca di Qrimm ne ha cinque o sei, tutti diversi.» Questa, comunque,
è la più lunga di tutte. Qualche volta, quando viene raccontata, subisce delle
variazioni: i nomi dei protagonisti talvolta sono Suracha e Muracha, e la
cornacchia alle volte è un gabbiano:che; invece di «fango! Fango!», dice «cuir
cre rua lesh!» (mettici della terra rossa!).
tradotta
dall'irlandese all’inglese da Douglas Hyde, in Italiano da Pietro Meneghelli,
raccolta da W. B. Yeats