BRANDUARDI 74
Testi di Angelo
Re
del suono e del silenzio
che
comanda foglie e fiori,
Re
del fiume, Re dei mari,
Re
del tempo e delle idee.
Re
del sonno e del risveglio,
di
rinuncia e di paura,
Re
di fiaba e di follia,
Re
di tutto sono io,
Re
di niente sono io.
Re
del tuono e del sospiro
che
comanda roccia e sabbia,
Re
del pianto e del sorriso
della
mia fragilità
Re
del fango e delle stelle,
di
fatica e di sollievo,
Re
del falso, Re del vero
della
mia fragilità,
Re
di tutto, Re di niente.
Ora
puoi guardare quella gente, poi mi trovo solo,
io,
Re di tutto, Re di niente...
Solo
con le mie capacità potrei fare tutto,
io,
Re di tutto, Re di niente...
Io,
con i miei castelli in aria,
Re
di me stesso,
io
con i miei sogni,
Re
di speranza...
Re
del suono e del silenzio
che
comanda foglie e fiori,
Re
del fiume, Re dei mari,
Re
del tempo e delle idee.
Re
del sonno e del risveglio,
di
rinuncia e di paura,
Re
di fiaba e di follia,
della
mia fragilità,
Re
di tutto, Re di niente.
È
dove fiorisce
l'albero
di neve
e
fa palazzi d'argento
e
bianche pianure,
è
dove si perde
la
nebbia del mattino,
è
dove sono io.
È
dove sfuma l'alba
con
gli anni veloci
ed
ha il profumo dei fiori
e
l'erba che cresce,
dove
troverò la traccia del mattino,
che
cosa ne farò
del
tempo che verrà.
Dolce
sogno dov'è la realtà?
Dolce
sogno dov'è la realtà?
la
felicità tiene per mano il dolore
ed
insieme danzano in punta di piedi.
È
dove fiorisce
l'albero
di neve
e
fa palazzi d'argento
e
bianche pianure,
è
dove si perde
la
nebbia del mattino,
è
dove sono io.
Eppure
chiedilo agli uccelli del cielo,
essi
ti daranno risposta.
Per
creare i suoi occhi camminò fino al mare,
ed
al soffio del vento si fermò per pensare,
"I
capelli" lui disse "con la sabbia farò,
oro
e argento prezioso per vederli brillare,
quando
poi sulla spiaggia lei volesse danzare
con
due ciottoli bianchi a lei i piedi farò".
Mentre
il vento portava lontano le nubi
"La
sua bocca" pensò "la farò con il fiore
che
su terre lontane tempo fa ho seminato,
quarzo
e perle preziose per crearle un sorriso,
quando
poi il suo mondo lei volesse abbracciare
con
le onde del mare a lei mani farò".
Ed
agli uccelli in volo prenderò le piume
per
crearle la pelle del viso e dei polsi
e
della gazzella avrà la dolcezza
e
la paura della lepre
ed
il coraggio della tigre;
ed
io so bene che, incontrando l'amore
che
per lei ho pensato,
senza
esitare lo riconoscerà.
Così
dal suo sogno la fanciulla destava e
tutto
quel regno ai suoi occhi si apriva,
e
l'uomo schiudeva le braccia e diceva
"Il
mondo chiedevi, da tempo attendevi"
e
lei lo sapeva, già lo sapeva.
Ch'io
sia la fascia
che
la fronte ti cinge,
così
vicino ai tuoi pensieri;
ch'io
sia il grano di mais
frantumato
dai tuoi denti selvaggi;
ch'io
sia al tuo collo turchese,
caldo
della tempesta del tuo sangue.
Ch'io
sia la lana del telaio
che
scivola fra le tue dita;
ch'io
sia la veste che porti
sul
rosso del tuo cuore;
ch'io
sia la sabbia nei mocassini
che
accarezza le dita dei tuoi piedi;
Ch'io
sia il tuo sogno notturno
quando
nel sonno parli e gemi.
Ecco,
quando parli d'amore
basta
guardarti e non pensare
ed
ogni cosa va lontano
e
dentro me e in fondo al cuore
tutto
diventa più leggero.
Ora
al mio fianco ti distendi
e
piano piano ti addormenti
schiudi
le palme delle mani
ed
una fitta dolce pioggia
fra
poco su di te cadrà.
Cadrà
su me che ora ti guardo
e
ripercorro ad una ad una
le
via di gioia e di dolore
lungo
le quali ho camminato
per
arrivare fino a te.
Se
il mondo forse ha vinto me
giorno
per giorno e con pazienza,
ora
nel sonno già percorri
le
bianche strade di Galilea
insieme
a Lui che nascerà.
Domani
nascono fiori nuovi
dalla
tua pelle sul mio capo
tutto
diventa più leggero
ed
una fitta dolce pioggia
tra
poco su di noi cadrà.
Lentamente
tu scendi la china
mormorando
parole senza senso,
io
con calma ti seguo finché posso,
come
se non avessi più alcun peso.
Lentamente
ti apri e ti ritrai
e
sicura continui la tua danza
mentre
il filo che dipani dolcemente
senza
fine mi avvolge e mi accarezza;
amore
mio, è così che ti sento respirare
ed
io so bene il tuo fiato sottile,
quando
fra realtà e fantasia
la
linea che tracciamo è così tenue.
Lentamente
ti muovi e le tue mani
mi
aiutano a capire quel che dici,
fino
a quando il tempo non ritorni
a
portarci i suoi doni inariditi.
In
silenzio mi guardi e ti appartengo,
così
piccola ed io tanto lontano,
ti
spio mentre gli occhi tuoi son chiari
e
piano piano cercano la riva.
Amore
mio è così che ti vedo allontanare
ed
io so bene il tuo silenzio assente,
quando
fra realtà e fantasia
la
linea che è segnata è così grande.
Bimbo
mio il fiume va,
passa
sotto il ponte e va,
guarda
bene la tua immagine:
domani
cambierà.
Bimbo
mio che cosa fai?
Cosa
speri di fermare?
Un
giorno dopo l'altro
senza
fretta passerà.
E
domani arriverà,
e
domani arriverà,
e
domani arriverà,
e
domani arriverà.
Bimbo
mio il tempo è tuo,
non
è poi quanto tu credi,
vedi,
tornano le nubi
con
i giorni di ieri.
Bimbo
mio non ti voltare,
ogni
giorno è come un fiore,
sii
gentile nel raccoglierlo
e
vedrai non morirà.
E
domani arriverà,
e
domani arriverà,
e
domani arriverà,
e
domani arriverà.
Nove
mesi,un tempo lungo da passare
per
sorridere al colore dei tuoi occhi,
veder
crescere il tuo corpo dentro il suo,
e
domani arriverà...
Nove
mesi,un giorno lungo da passare,
attraversare
tutto il mare per potere
abbracciare
le tue mani, le sue spalle,
e
domani arriverà...
E`vero,
da tempo ha varcato i confini,
il
respiro sospeso ho cercato il cammino,
ma
quando anche l'ultima strada era chiusa
ho
lasciato in porto la nave ed oggi cammino.
In
frammenti di vetro il mio amore ho creato,
con
parole leggere te l'ho raccontato,
la
mia voce oggi ti parla di sogni,
tu
li senti dentro di te e non li rifiuti.
Ora
lo so, tu mi conosci
quando
mi cerchi con la mano
e
resto lì ad aspettare un gesto tuo;
e
l'attesa non è un peso,
sopra
gli alberi sono alte le montagne,
ti
rifugi nelle pieghe del tuo viso
il
cammino è verso il regno millenario
Ora
lo sai io ti conosco
quando
ti cerco con la mano
e
resti lì ad aspettare un gesto mio;
E
l'attesa ti dispiace
e
d al vento si inchinano gli abeti
le
tue braccia e le tue mani sono ali
siamo
in volo verso il regno millenario