Quindi non vedevo assolutamente ne il palco ne Angelo...lui è entrato e
ha iniziato a suonare, dopo un colto discorso introduttivo
all'infinitamente piccolo...e io ho pensato: "Che
tristezza! Possibile che sia riuscita a venire, ad entrare e ora non
posso vedere Angelo?" E proprio in quel momento mio padre mi ha
telefonato (e tutti mi hanno lanciato occhiatacce), dicendo che loro
erano più avanti, non vedevano Angelo ma avevano
visto un posto nella FILA CENTRALE LIBERO!


E
io sono andata lì e scavalcando un sacco di persone sedute mi sono
infilata in quel bellissimo posto libero che era un po' in fondo ma
proprio centrale, da dove Angelo si vedeva benissimo!!! Non ho davvero
parole per esprimere le emozioni intense, grandi, magnifiche che è stato
capace di donarmi... c'era un'acustica perfetta e appena mi sono seduta
mi sono messa a piangere... la chiesa era un'opera d'arte splendida,
piena di affreschi e statue... le luci illuminavano il palco di mille
colori diversi e là, vicino all'altare, lui era lì, vestito tutto di
bianco come un angelo celeste, con l'inseparabile e magico violino che
emanava quella musica, quella musica dall'immensa perfezione e bellezza
che tutti giorni dona speranza al mio piccolo cuore... la mia mente è
volata via sulle ali di quelle note che coinvolgono, esaltano,
rasserenano gli animi... non c'era più un quando, un dove... la magia di
Angelo non sta solo nel saper condividere questo dono divino in maniera
eccellente, lui ti fa sentire parte di quello che suona, non sei più un
essere vivente, una persona... sei musica!!! Ogni brano
era accompagnato da un commento introduttivo sulle fonti e sulla sua
storia... sono passata dallo stupore alla commozione, dalla meraviglia
alla gioia...le lacrime scorrevano in silenzio sul mio viso, le mani
seguivano il ritmo di quel canto celeste che le parole mai potranno
descrivere... questi sono i brani suonati da Angelo: Il cantico delle
creature, il sultano di babilonia e la prostituta, il lupo di gubbio,
audite poverelle, il trattato dei miracoli, nelle paludi di Venezia...,
la morte di francesco, la predica della perfetta letizia, cogli la prima
mela, alla fiera dell'est (assolo di violino) e per finire la pulce
d'acqua... è stato uno spettacolo davvero entusiasmante, ricco di
emozioni intense e molto ma molto commovente... e in alcuni punti
persino divertente, per esempio quando Angelo doveva suonare Stella
Mattutina, fuori dal program ma, ed è calata la tensione della
strumentazione, per cui è stato una decina di minuti a fare battute e
commenti spiritosi, mentre i tecnici armeggiavano... è quello l'umorismo
che piace a me, pulito e sincero, senza battute stupide ne commenti
noiosi... mi mancano proprio le parole per descrivere
bene ciò che ho provato ieri sera... temo che non ci siano
parole adeguate... quando è finito lo spettacolo, mi sono messa
a piangere dalla felicità e non smettevo più!!! Tutti mi guardavano, ma
io non li vedevo... ero ancora là in alto, a volare nel cielo... mi sono
messa in fila aspettando Angelo fuori dalla sacrestia, intanto ho
parlato alle persone che avevo vicino... anche se non ci conoscevamo,
Angelo è una lingua universale e presto siamo finiti a parlare delle
nostre vite e delle nostre speranze... persone coerenti, felici... che
tengono molto alle cose belle... per un attimo, mi è sembrato di essere
qui con voi e mi è dispiaciuto tantissimo di dover condividere solo con
un racconto questi eventi... è proprio vero che Angelo chiama a se solo
persone speciali! E poi, dopo la consueta lunga attesa, il Nostro si è
presentato fuori... io ero proprio lì, l'ho guardato con gli occhi
ancora pieni di lacrime e gli ho detto: "Sarò
breve: GRAZIE!!! Grazie per tutte le emozioni che mi ha regalato! Festa
si è fatta, alla fine! I miei più vivi complimenti, Angelo, e le auguro
un buon Natale!" Lui ha sorriso "Ti ringrazio...
anche a te!"
un happening in cui è stata letta la versione di Luisa di Un aviatore irlandese prevede la sua morte
Sabato 6 novembre 2004, ore 18
Roma, Antica Libreria Croce
Stand by
Versi in attesa
http://www.ilibrintesta.it/inc061104.html
Io faccio solo studiare in classe i testi della poetessa Luisa Zappa e li ricollego sovente alla tradizione della fiaba, della favola, a poeti come Esenin e Yeats, ai testi di altri poeti tre-quattrocenteschi ...ed anche a alcune villanelle tipiche della tradizione napoletana del 400 ( programma interdisciplinare). In più, oltre all'aspetto storico, faccio fare l'analisi del testo, delle figure retoriche etc... e poi, se mi va, suono e canto.
Pas
Scuola Elementare: A.Sclavo - Siena
http://www.scuole.provincia.siena.it/1circolosi/ele_sclavo/SCUOLA/C3/Arte/canzoni/Branduardi.htm
![]() (A. Branduardi)
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E' la pulce d'acqua che
l'ombra ti rubò e tu ora sei malato, è la mosca d'autunno che hai schiacciato non ti perdonerà |
LAURA |
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LUCREZIA
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Sull'acqua del ruscello
forse tu troppo ti sei inchinato, tu chiami la tua ombra , ma lei non ritornerà. |
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LIVIA |
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E' la pulce
d'acqua che l'ombra ti rubò |
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![]()
DEDE
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E all'ombra devi a lungo
cantare per farti perdonare e la pulce d'acqua che lo sa l'ombra ti renderà. |
SAMUELE |